Statuto

Adottato l’ 8 aprile 1993; testo aggiornato al 9 maggio 2015

ART. 1

E’ costituita un’Associazione denominata “Circolo Cooperatori – Associazione culturale” con sede in Ravenna.

Il Circolo ha durata illimitata.

ART. 3

Il Circolo non ha fini di lucro e persegue i seguenti scopi:

a) diffondere valori ideali e conoscenza della realtà e dell’esperienza cooperativa;

b) promuovere ricerche storiche, politiche, sociologiche ed economiche;

c) raccogliere e gestire documentazione attinente la cooperazione favorendone la consultazione;

d) organizzare e/o svolgere attività formative, di studio e di ricerca sulla cooperazione e su altre esperienze di democrazia economica;

e) promuovere e attuare collaborazioni con: Istituzioni nazionali ed internazionali, scuole, enti culturali, sindacati, volontariato, organizzazioni e aziende cooperative, ecc.;

f) realizzare iniziative culturali, ricreative e solidaristiche;

g) promuovere e attuare attività editoriali.

ART. 4

Possono essere associate al Circolo le persone maggiorenni di cittadinanza italiana o stranieri con regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese:

a) che siano o siano state socie o dipendenti di cooperative, loro consorzi ed organismi di rappresentanza delle stesse;

b) che, pur non avendo i requisiti previsti al precedente punto a), siano interessati a partecipare e a sostenere l’attività del Circolo; e che accettino e si impegnino a rispettare le norme statutarie e le deliberazioni regolarmente adottate dagli organismi sociali.

È esclusa ogni forma di adesione temporanea al rapporto associativo.

Gli associati non assumono alcuna responsabilità oltre l’importo delle rispettive quote.

Alle attività del Circolo possono partecipare, oltre agli associati, le persone invitate e comunque interessate alle attività stesse.

ART. 9

L’ Assemblea è sovrana ed è composta, sia in sede ordinaria che straordinaria, dagli associati in regola con il pagamento della quota sociale annuale.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, per l’approvazione del Bilancio Consuntivo, e ogni volta che lo ritenga necessario o su richiesta scritta di almeno un decimo degli associati aventi diritto al voto.

ART. 12

Spetta all’Assemblea ordinaria deliberare su:

a) rendiconto economico e finanziario;

b) orientamenti generali e programmi annuali dell’attività sociale;

c) regolamenti interni e loro modifiche;

d) numero dei Consiglieri da eleggere;

e) nomina del Consiglio Direttivo, previa indicazione del numero dei suoi componenti e del Collegio Sindacale;

f) modifiche dello Statuto;

g) ammontare della quota sociale annuale, su proposta del Consiglio Direttivo;

h) esclusione degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo, che non abbiamo versato la quota sociale annuale o per motivi di incompatibilità con le norme e le finalità statutarie del Circolo;

i) quant’altro demandato per legge o dallo Statuto.

ART. 13

Le delibere vengono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli associati aventi diritto al voto presenti o rappresentati. Ogni associato avente diritto al voto può rappresentare un solo associato assente se in possesso delega scritta da conservare agli atti. Per l’elezione del Consiglio Direttivo si procederà con voto palese; si procederà però con voto segreto se richiesto da almeno un quinto  dei voti validi presenti o rappresentati nell’Assemblea stessa. L’Assemblea Straordinaria è chiamata a deliberare la modifica dello Statuto e lo scioglimento del Circolo. Per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio residuo si richiede il voto favorevole dei tre quarti degli associati presenti o rappresentati.

La convocazione dell’ Assemblea Straordinaria chiamata a deliberare lo scioglimento del Circolo dovrà essere effettuata mediante lettera raccomandata con la ricevuta di ritorno.

Le deliberazioni assunte dall’Assemblea vengono depositate presso la sede sociale a disposizione degli associati e di esse viene data pubblicità mediante affissione nella sede stessa.

ART. 14

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni ed è composto da 9 (nove) a 19 (diciannove) membri di cui almeno il 20% espressione del Movimento cooperativo territorialmente di riferimento.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, quanto lo ritenga necessario o a richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri, mediante avviso inviato almeno 5 (cinque) giorni prima della data fissata per la riunione e contenente l’elenco degli argomenti da trattare.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo verrà redatto il verbale, sull’apposito libro,a cura del Segretario, sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.

Al Consiglio Direttivo sono attribuiti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria e in particolare:

a) elegge fra i propri membri il Presidente ed uno o due Vice Presidenti, di cui uno vicario;

b) decide l’ammissione degli associati;

c) nomina il Tesoriere, responsabile della gestione amministrativa e finanziaria del Circolo;

d) può nominare un Segretario del Circolo definendone compiti e responsabilità;

e) redige e sottopone all’Assemblea, per l’approvazione, il rendiconto economico e finanziario e i programmi annuali di attività;

f) propone all’Assemblea l’ammontare della quota sociale annuale, le modifiche allo Statuto, i regolamenti interni e loro modifiche;

g) assume e licenzia eventuale personale dipendente fissandone compiti e retribuzioni;

h) cura l’attuazione delle delibere adottate dall’Assemblea;

i) decide su tutte le questioni sociali che non siano di competenza dell’Assemblea;

l) delibera provvedimenti disciplinari e propone l’esclusione nei confronti degli associati qualora ne sussistano i motivi;

m) convoca l’Assemblea degli associati.